Territorio

colli tortonesi o colline tortonesi si trovano nella parte sud-orientale della provincia di Alessandria e occupano gran parte del Tortonese e una piccola parte del Novese.

Sono delimitati a est dal confine con le regioni Lombardia ed Emilia Romagna, a sud dal Gruppo del Monte Antola che separa, dalla Liguria, a ovest dal Torrente Scrivia ove i colli tortonesi degradano verso la piana alessandrina, a nord sono delimitati dalla pianura alluvionale formata dal Curone e dallo Scrivia.

Le colline tortonesi si elevano dai 122 metri di Tortona ai 471 metri di Fabbrica Curone capoluogo.

Le ciliegie, i tartufi e Presidi Slow Food. Ma non solo piaceri del palato: in queste valli è nato Pellizza da Volpedo e c’è il suo studio-museo. E poi borghi, castelli e pievi romaniche.

Qui è nato Pellizza da Volpedo (l’autore del celeberrimo “Quarto Stato”) e i panorami che le valli regalano sono quelli dei suoi dipinti: vedute dal look rude, torrenti che scoprono paesaggi rustici e suggestivi, calanchi e castagneti, castelli e pievi romaniche.

Percorrendo la Val Curone, poi, si incontrano le geometrie naïf delle chiese medievali di Viguzzolo, di Castellar Guidobono, di Fabbrica Curone e le severe architetture del Castello di Brignano. E poi ecco San Sebastiano Curone: case color pastello, una piazza col palazzo signorile, vicoli lastricati a ciottoli bianchi e neri, carruggi stretti e tortuosi.

Nelle cantine della zona matura un grande vino, il Timorasso, un bianco di grande struttura, che esprime il meglio delle sue qualità a partire dai 18 mesi dalla vendemmia e che raggiunge altissimi livelli.

Montébore mix di latte crudo vaccino e ovino dalla curiosa forma di una torta nuziale. Le cronache raccontano che sia stato creato, più di 500 anni fa, per il pranzo di nozze di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, da Leonardo da Vinci, trasformatosi per l’occasione in un cheese designer d’eccezione.

Ecco il Nobile del Giarolo, salame crudo preparato solo con le parti nobili del suino. Da qui, poi, si passa in Val Borbera con il suo concentrato di castelli, fortezze e residenze nobiliari. Un grand tour in valle, allora, comincia dal Castello di Torre Ratti a Borghetto e continua seguendo le Strette di Pertuso, un lungo canyon (sette chilometri!) che porta, tra burroni, precipizi e gole, prima verso Cantalupo con il quattrocentesco Castello degli Spinola e poi verso Cabella dove troneggia l’imponente e barocco Palazzo Doria.

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