Storia

Quella della Cantina è una lunga storia. Nasce nel 1931, quando una pattuglia di pionieri (trentotto viticoltori, proprietari di aziende di media e grande dimensione) diede vita alla Cantina e realizzò il primo fabbricato. Il loro principale obiettivo era quello di bloccare l’esodo dalle campagne, di porre rimedio alla diminuzione delle superfici vitate e soprattutto di offrire sbocchi di vendita più redditizi ai produttori. Fu un atto di coraggio di cui la Cantina continua ad essere orgogliosa. Fu una scelta, a un tempo culturale ed economica, alla quale ancora oggi i soci della Cantina si ispirano per affrontare le sfide di un mercato sempre più selettivo e pretenzioso.

L’epoca in cui si costituì coincise con una grave depressione economica che, originata negli Stati Uniti nel 1929, investì in breve anche l’economia europea, ma da noi le conseguenze risultarono di una gravità eccezionale. In quegli anni (1929-1932) vi fu un numero impressionante di fallimenti di piccole e grandi aziende private. Le conseguenze furono un aumento della disoccupazione, una diminuzione delle esportazioni che si ridussero di due terzi e, fenomeno mai più verificato nella storia recente, una drastica riduzione dei salari e degli stipendi degli operai e impiegati pubblici e privati.

L’uva in quegli anni quando si poteva vendere, era a prezzi rovinosi. In queste condizioni si sentì impellente la necessità di trovare per l’uva una collocazione che consentisse di poter vendere nel corso dell’anno il vino prodotto, sottraendo il frutto delle fatiche dei coltivatori al ricatto del commercio.

L’idea di costituire una Cooperativa avente per oggetto la vinificazione in comune si concretizzò con atto pubblico rogato dal notaio Massa Saluzzo il 12 Settembre 1931. Soci promotori e fondatori, in numero esiguo, furono quegli agricoltori, di vari comuni del Tortonese.

Artefice diretto della fondazione fu l’Enot. Romolo Vimercati che fu direttore della Società dal 1931 al 1961.

La Cantina Sociale dunque, nata con lo scopo immediato di vinificare in comune le uve dei Soci determinò ulteriori vantaggi.

E a partire dagli anni sessanta, profuse la propria forza e mise in campo il proprio prestigio per vedere riconosciuta la qualità del vino locale attraverso il conseguimento DOC. I primi vini a salire sugli altri furono il Barbera e il Cortese dei Colli Tortonesi, due delle perle dell’odierna produzione del territorio. Lo scopo di produrre vini di eccellente qualità, una costante nella sua lunga storia, può essere perseguito con rigore ancora più consapevole e avvertito.

Il microclima della nostra area di denominazione Colli Tortonesi, nel sud-est del Piemonte, insieme alla straordinaria vocazione dei nostri terreni per la produzione di vino di alta qualità, hanno creato un’armonia che si ritrova nei vini DERTHONA TIMORASSO, BARBERA, CROATINA, CORTESE …

Ogni sorso di vino parla del sole, del vento e della terra di queste colline.

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